Azzurri dell'Inseguimento in finale con un colossale record del mondo! Danimarca e GBR, che pasticcio

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Azzurri dell'Inseguimento in finale con un colossale record del mondo! Danimarca e GBR, che pasticcio

Olimpiadi Tokyo: Ganna e compagni rimontano e battono di un soffio la Nuova Zelanda, firmando un 3'42"307 clamoroso.

Brividi all'Izu Velodrome, per la seconda giornata del ciclismo su pista ai Giochi Olimpici di Tokyo.

Accade di tutto nel primo turno che ha determinato la lotta per le medaglie nell'Inseguimento a squadre maschile, ma c'è una certezza: l'Italia è in finale per l'oro, in programma mercoledì, firmando pure un nuovo e clamoroso record del mondo della specialità. Ganna e compagni chiudono in 3'42”307 una semifinale vinta in rimonta, per soli 90 millesimi, nei confronti della Nuova Zelanda, abbassando di quasi due secondi e mezzo il primato della Danimarca.

Sì, domani il corazziere verbanese (che ha fatto negli ultimi 3 giri qualcosa di unico, portando gli azzurri ad un primato a quasi 65 km/h di media) se la giocherà per uno storico titolo olimpico, assieme a Francesco Lamon, Jonathan Milan e Simone Consonni, ma contro quale rivale? Nella seconda semifinale, infatti, è accaduto l'impensabile con la Danimarca che, a due giri dal termine e con un crono che sembrava poter abbassare ulteriormente il primato dell'Italia, è finita a terra con Madsen che ha clamorosamente centrato il britannico Charlie Tanfield (staccatosi dai compagni di squadra, con la GBR ormai lontana oltre 5 secondi dai rivali). Dopo quasi un'ora, è arrivata la decisione ufficiale di ammettere i danesi alla finale, per un caso più unico che raro visto che nessuno dei due team ha concluso la sua prova.

Nulla da fare in chiave medaglia, invece, per le ragazze del quartetto, a quasi 4 secondi dalla Germania in una semifinale che si sapeva essere proibitiva. Per Rachele Barbieri, Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini una prestazione comunque importante, con il sesto crono complessivo (le “finaline” andranno in scena a partire dalle 10.05 di questa mattinata) e il nuovo record italiano migliorato di oltre un secondo e mezzo rispetto a ieri.

Il 4'10”063 non è bastato neppure per avvicinare le formidabili tedesche, in finale col nuovo record mondiale in 4'06”166; la rivale per l'oro olimpico sarà la Gran Bretagna, che pochi minuti prima aveva abbassato il primato con un 4'06”748 sufficiente per battere le statunitensi in una grande semifinale, con Archibald e compagne poi finite a terra dopo il traguardo.

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