Gli organizzatori di Hulst rispondono alle critiche dopo il "caso MVDP": "Per colpa di pochi..."

Foto di Redazione
Cyclo Crosscoppa del mondo ciclocross

Gli organizzatori di Hulst rispondono alle critiche dopo il "caso MVDP": "Per colpa di pochi..."

Ieri il campione del mondo, mentre stava dominando anche la tappa casalinga del massimo circuito, si è reso protagonista di un gesto che sta facendo parlare tantissimo sul comportamento degli spettatori nelle arene del ciclocross. Lunedì 1° gennaio tutti i big in gara a Baal nel GP Sven Nys.

Il “caso Van der Poel” tiene banco nel periodo caldo delle grandi gare stagionali del ciclocross mondiale, dominate dal fuoriclasse olandese che, però, nella giornata di sabato non solo si è preso la settima vittoria in altrettante uscite, ma con quel “fallo di reazione” all'ultimo giro della sfida di Coppa del Mondo a Hulst, sputando agli spettatori che lo stavano insultando (a suo dire sin dal riscaldamento pre gara), ovviamente ha diviso pubblico e addetti ai lavori.

Al di là dell'errore commesso da MVDP visto che il gesto rimane tutt'altro che bello, il tema è quello del rispetto verso gli atleti da parte della gente che rende meravigliose le arene del ciclocross, ma spesso tra Belgio e Olanda creando situazioni davvero spiacevoli, visto che l'episodio di ieri non è certo il primo della lista.

L'UCI ha multato il cinque volte campione del mondo della disciplina, mentre l'organizzazione della gara olandese ha emesso un comunicato per evitare che il loro evento rischi l'etichetta di un appuntamento “fuori controllo”. “Per Hulst è stato un gran giorno, più di 22mila spettatori hanno ammirato le gare – recita la nota del comitato del Vestingcross – Purtroppo, c'è stato anche un lato negativo in questa bellissima giornata. Un lato che sicuramente smorza la sensazione di felicità. Pochissime persone, fra quelle esemplari 22mila, hanno ritenuto necessario non solo dover provocare e lanciare della birra addosso a Van der Poel, ma anche spingere due fotografi nell'acqua.

Queste persone non appartengono né alla realtà del Vestingcross né a nessun altra gara di ciclocross o di qualsiasi altro tipo di sport. Noi vogliamo organizzare un evento accessibile per veri appassionati, famiglie e persone che vengono per trascorrere una giornata di divertimento all'aria aperta. Quindi, ci dispiace moltissimo che questi pochi mettano in cattiva luce tutto il lavoro che viene fatto e tutto il vero divertimento che viene sperimentato da migliaia di persone.

Valuteremo insieme a varie autorità, fra cui la municipalità di Hulst, Flanders Classics, agenzie di sicurezza e il nostro servizio di comunicazione, come fare per riuscire a proteggere meglio i corridori e anche gli operatori dell'informazione – conclude il comunicato - Non possiamo permettere che il buon nome di questa gara venga distrutto da questi individui”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
22
Consensi sui social