Una Sanremo... pazzesca! Leggendario bis di Van der Poel su Ganna, eroico, e un Pogacar... senza parole

Una Sanremo... pazzesca! Leggendario bis di Van der Poel su un Ganna eroico e un Pogacar... senza parole
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Una Sanremo... pazzesca! Leggendario bis di Van der Poel su Ganna, eroico, e un Pogacar... senza parole

Sulla Cipressa il campione del mondo fa esplodere l'edizione 116, che si decide in uno sprint a tre dominato dall'olandese: altro 2° posto, come nel 2023 quando vinse MVDP, per il verbanese che anticipa un "Pogi" clamoroso, ma che vede continuare la maledizione della Classicissima.

Una festa tutta olandese, due ore e mezzo dopo il trionfo di Lorena Wiebes, ma al di là della seconda “Classicissima” nel carnet di Mathieu Van der Poel, la 116esima Milano-Sanremo (partita da Pavia) è stata semplicemente qualcosa di magnifico.

Una delle più belle della storia, grazie a tre fenomeni (non a caso i primi tre favoriti della vigilia) che hanno regalato uno spettacolo indimenticabile per una quarantina di minuti di battaglia senza quartiere, dall’attacco di Tadej Pogacar sulla Cipressa, quando mancavano 25 km alla conclusione.

Il piano era quello, la sfuriata di Wellens e Narvaez per la fucilata del campione del mondo alla cui ruota hanno retto solo Van der Poel e un commovente Pippo Ganna. Il verbanese si è staccato a più riprese in salita, in particolare all’inizio del Poggio quando, a 9 km dall’arrivo, “Pogi” le ha provate tutte per andarsene da solo. MVDP, però, ha risposto sempre presente e ai -6, quando in cima all’ultima erta della Sanremo la strada spiana, ha pure piazzato uno scatto micidiale in faccia allo sloveno, che in qualche modo è riuscito a ricucire prima della discesa.

A quel punto, i leader di UAE Emirates e Alpecin-Deceuninck hanno collaborato per respingere Ganna, che ha avuto la forza di rientrare appena dopo l’ingresso all’ultimo km. Van der Poel, però, è stato micidiale ai 250 mt sorprendendo i due rivali con uno sprint lungo irresistibile, con “Top Ganna” secondo proprio come nel 2023 quando Mathieu vinse per la prima volta la Classicissima (con i tre Fiandre e le due Roubaix, siamo a quota 7 monumento), e Pogacar ormai esausto, dopo averci provato con almeno 7-8 scatti, che chiuderà terzo come nel 2024 (mentre due anni fa concluse quarto, appena dietro a Ganna e Van Aert nella volata per la piazza d’onore quando MVDP se n’era andato).

Per l’iridato continua la maledizione del successo nella prima monumento della stagione, mai così come questa volta è andato vicino a staccare tutti quanti facendo qualcosa di mostruoso, ma quei due campionissimi che rispondono ai nomi di Van der Poel e Ganna, a loro volta, si sono davvero superati regalando, assieme a Pogacar, una Sanremo unica.

Ben distanti dalla lotta per vittoria e podio (pagando quasi un minuto già alla fine della discesa dalla Cipressa), un corposo gruppo è stato regolato dal solito, incredibilmente costante Michael Matthews, quarto per la sua Jayco-Alula (il campione in carica Philipsen, che lo bruciò un anno fa, si è staccato quasi subito sulla Cipressa) davanti al connazionale Kaden Groves, gran 5° per il trionfo totale dell’Alpecin-Deceuninck, con Magnus Cort Nielsen 6°, Mads Pedersen 7° e Olav Kooij 8°, davanti al secondo italiano che è stato l’eterno Matteo Trentin, ottimo 9° nella giornata in cui Jonathan Milan, invece, non è mai stato della partita neppure per un piazzamento di prestigio.

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A Montserrat il secondo arrivo in salita consecutivo della corsa WT, con due padroni assoluti e lo sloveno che vince e, grazie anche agli abbuoni lungo la strada, aggancia in classifica il leader della UAE Emirates. A Cesena la terza frazione della corsa categoria 2.1, con l'assolo dell'australiano sotto la pioggia. Wiebes timbra ancora battendo Consonni e Balsamo a De Panne.